Saranno tre i Gladiatori che in occasione del 1° All Star Game Div I contro Div II, che si disputerà il prossimo sabato a Vicenza, porteranno alta la nostra bandiera. Stiamo parlando di Simone Mingoli (QB), Gabriele Angelucci (C/G) e Emanuele Giannetta (TE/WR). Tre attaccanti, ai quali si sarebbe aggiunto anche quello che sarebbe stato l’unico rappresentante difensivo della squadra, Andrea Pietragalla (LB), inchiodato però da un brutto infortunio ai legamenti del ginocchio, sopravvenuto in occasione della penultima giornata regolamentare.

“Vedere i propri atleti convocati all’All Star Game è sempre una sensazione unica” – ci ha spiegato Mattia Mingoli, Head Coach della squadra – Una soddisfazione enorme per la squadra ed i suoi allenatori che da anni si impegnano nella crescita di questi atleti. Incorniciamo una stagione che seppur non vincente, ha regalato dei risultati ottimi, che ci mostrano che stiamo lavorando nel giusto modo e che stiamo procedendo nella giusta direzione”.

Come spiegatoci dallo stesso Coach Mingoli, in molti avrebbero meritato la convocazione, ma per i nomi prescelti è stata solo una questione statistica. Per Mingoli e Giannetta, che giocano in due così dette skill-position, ruoli in grado di produrre statistiche personali, sono state le classifiche a parlare. Mingoli, in vetta alla classifica QB per le prime tre partite della stagione, ha concluso in terza posizione, mentre Giannetta, nel ruolo misto di TE e WR, ha avuto accesso all’All Star Game dalla posizione 10. Interessante, in questo senso, la sua dichiarazione:

“Sono davvero contento” – ci ha spiegato Giannetta – “di essere entrato all’All Star Game come TE. In Italia, infatti, non prendiamo le statistiche specifiche per questo ruolo. Per essere convocato, un TE deve sostenere il confronto con tutti i WR della lega che, per natura stessa del ruolo, sono più soggetti a target rispetto a chi come noi talvolta è coinvolto nei blocchi di linea. Sono felice per questo di rappresentare il reparto aereo della squadra, di cui sono fiero di fare parte”.

Per Angelucci la convocazione è sopraggiunta in modo leggermente differente. In quanto linea d’attacco, infatti, ha risposto alle statistiche di total offense della squadra. Essendo i Gladiatori il 6° attacco del campionato ed essendo richiesto dai convocanti un uomo di linea capace di gestire l’intero reparto da più posizioni, la chiamata per lui è arrivata puntuale.

“Essere convocato all’All Star Game è la ciliegia sulla torta di quello che è stato, per me, un anno sportivo fantastico, pieno di emozioni; un alternarsi di gioie e dolori. Ero a conoscenza di questa iniziativa sin da inizio anno e il mio obbiettivo personale era Finale di II° divisione o All Star Game! Spero di essere all’altezza di questo “compito” e porterò in campo con me tutti i miei compagni di reparto e i miei Coach che hanno fatto si che questo sogno si avverasse”.

Questo All Star Game nasce come un’amichevole, ma già in molti lo vedono come quel confronto tra prima e seconda divisione, che mai è stato giocato prima, se non nelle teste degli opinionisti e di chiunque, ostinatamente, ha continuato negli ultimi anni a paragonare i due livelli di gioco. Ma come abbiamo già visto dalle dichiarazioni che abbiamo riportato, un All Star Game acquista molti significati. Per la Dirigenza, orgoglio. Per i Coach, soddisfazione. Per gli atleti, una consacrazione della propria dedizione e degli sforzi di tutto un anno o magari più anni di football. Tutto questo e, a volte, anche di più.

“Essere convocati ad un All Star Game, proprio per questo, è qualcosa di unico.” – ci ha detto Simone Mingoli, QB della squadra – “Alcuni direbbero che è una soddisfazione appagante, che ripaga il duro lavoro e la passione sconfinata per il football. Ed è vero, ma per me non è solo questo. Quest’anno in particolare, il significato di una convocazione come questa è ancora più grande. È la dimostrazione del fatto che anche se capitano stagioni difficili e complicate come quella che ho vissuto, se ti metti in discussione e credi nella tua squadra, nei tuoi fratelli, puoi comunque fare grandi cose. Questo non è il mio All Star Game, è l’All Star Game dei miei compagni, dei miei Coach, della mia famiglia. Di chi non ha mai smesso di credere in me, continuando sempre a ricordarmi che in campo non sei mai da solo, ma sei parte di qualcosa di più grande. Domenica giocherò per divertirmi e credo che sia il modo migliore che conosco per ripagarli tutti”.

Un’ultima partita per i nostri Gladiatori; poi la cena sociale che tanto si attende e che chiuderà in via definitiva una stagione lunga, complessa, ma tanto, tanto appagante. Complimenti ancora ai nostri ragazzi a cui auguriamo, ancora una volta, di poter portare con sé in campo il Coraggio, la Forza e l’Onore che questa maglia regala a chi la indossa.

#GOGLADIO!

Foto Mingoli: Andrea Donati
Foto Giannetta e Angelucci: Emanuela Imperiale