Come sempre accade, le tre bye-week di calendario sono passate lentamente. Il richiamo del campo è forte e la voglia di giocare tantissima. Con il prossimo week-end entreremo in quella che può essere considerata la seconda fase di questo campionato di Divisione II: quella delle partite interdivisionali.

Si tratta di partite come le altre, ma differenti per il semplice fatto che non si giocherà contro le “solite” squadre. Le prossime due settimane, infatti, dovremo fare i conti con due team appartenenti ad un altro girone: i Crusaders Cagliari e i Bengals Brescia. La squadra isolana sarà nostra antagonista nel primo dei due match. Andiamolo a vedere nel dettaglio.

Crusaders: cenni di storia

I Crusaders Cagliari sono una squadra dalla lunga tradizione. Fondato da Dario Mannoni nel neppure troppo lontano 1990, i Crusaders si sono distinti negli anni per qualche titolo e per il grande approccio fisico al gioco. Il primo successo è datato 2004, quando i crociati hanno potuto alzare il titolo nazionale di campioni di football a 9. Il secondo, nella stessa categoria, è datato 2010. Ancora una finale mancata contro le Aquile nel 2011, prima del passaggio al football ad 11 uomini nel successivo 2012.

In seconda divisione i Crusaders non sono mai riusciti a brillare davvero. Dopo un primo anno da record 3-4 e penultimo posto in girone, il 2013, complicato da un girone di ferro, ha portato a 2 vittorie e 6 sconfitte. La curva è stata discendente anche nel 2014, quando di vittoria ne è arrivata solo una a fronte di 7 sconfitte. Anni complicati per il gruppo sardo, che nel 2015, “rifondando” riesce a dare il via ad un percorso che nel passato 2016 ha mostrato i suoi frutti. La passata stagione è stata da 4-4, una parità tra vittorie e sconfitte che ha lasciato ben sperare per il futuro.

Arriva il 2017 e la musica, come ogni stagione, può proseguire sulle stesse note o cambiare. Dall’inizio di quest’anno di football i crociati, che sono stati inseriti nel girone degli Blue Storms Busto Arsizio, Skorpions Varese e Gorilla Varese, hanno già fatto i conti con due prestazioni negative. Questi risultati però, ed in fondo è questo ciò che conta, sono entrambi figli di partite combattute la cui storia è raccontata dai punteggi finali: 21-19 contro gli Skorpions e 7-17 contro i Gorillas. Ancora da incontrare i Blue Storms attualmente in testa al loro girone.

Crusaders – Gladiatori: la partita

Chi sono quindi i Crusaders e cosa possiamo aspettarci da loro? Il primo dato fondamentale da considerare è che la partita si disputerà su terreno cagliaritano. Una squadra isolana sa bene e meglio di tutti quanto la trasferta affrontata dall’avversario non sia mai “leggera”. In più, per i Gladiatori, si tratta della terza trasferta consecutiva. Con già due sconfitte sul record e con la voglia di non fare altri passi falsi, l’impegno per aggiudicarsi la partita sarà grande e se tecnicamente parlando i Crusaders non brillano, fisicamente ci si aspetta che possano dire la loro.

In campo i Crusaders giocano una difesa abbastanza aggressiva, con i tre LB che, schiacciati sulla propria DL, cercano di controllare con costanza il gioco di corsa avversario. Anche il secondario, in difesa, tende a controllare l’avversario, magari allungando le distanze sui primi passi. Dai video si apprezzano tempi di reazione dei difensori abbastanza buoni e capacità del gruppo di arrivare sul placcaggio con più uomini.

Offensivamente il sistema scelto dai crociati è quello della pistol offense, ovviamente riadattata sulle proprie qualità/possibilità. I giochi di corsa di sviluppano a favore dei blocchi, pronti a dare massima copertura ai possessori di palla. Il gioco di lancio passa su linee intermedie, ma non disdegna i tentativi di colpire il fondo, quand’è che il gioco lo consente.

Punto di forza della squadra è sicuramente Matia Pisu, giocatore ex-blue team che vede nella posizione di WR il suo ruolo principale, ma che può ricoprire anche ruoli difensivi con capacità e risultando determinante in tutte le fasi.

Contro i Crusaders sarà necessario non abbassare la guardia. L’importanza di portare a casa il risultato, senza però pagare un prezzo troppo alto (ci si riferisce alla differenza tra punti fatti e subiti), per i Gladiatori è a dir poco fondamentale. In questo momento secondi nel girone, tale scarto potrebbe fare la differenza in una possibile fase di spareggi.

Servirà concentrazione e bisognerà attaccare in tutte le zone di campo per non dare riferimenti ad un avversario che è a tutti gli effetti sconosciuto. Servirà determinazione e difendersi come se l’avversario potesse arrivare in meta passando da ogni direzione. Testuggine al centro dell’arena.

Alea iacta est. Siamo pronti a una nuova battaglia.

Forza e Onore
#GoGladio!