Una delle buone ragioni per convincersi ad andare sempre a vedere un incontro di football americano, è che non sai mai quando sarai spettatore di una partita che si giocherà in un clima estremo, che regalerà colpi di scena continui e che terminerà solo al terzo over time, dopo quasi quattro ore, tra la tachicardia generale e nel silenzio assoluto di uno stadio che, tanta è stata l’emozione, durante gli ultimi due supplementari è rimasta in assoluto silenzio.

Questo è il quadro generale che incornicia una match come pochi altri se ne ricordano nel football recente e che ha visto protagonisti i Bengals Brescia e i loro ospiti, i Gladiatori Roma. Che le due squadre fossero di pari livello lo si era già capito da quel 21-22 che i bresciani erano riusciti ad infierire ai giallorossi in trasferta. Tale equilibrio è stato poi riconfermato sul sintetico da 100 yard delle tigri, quando il punteggio del tempo regolamentare, con il suo 7-7; 7-7; 0-0; 0-0, ha mostrato con chiarezza la perfetta equivalenza del gridiron.

Il primo TD arriva dal lato bluargento. Un lancio di Mingoli per Capra viene ricevuto, ma dopo il primo colpo portato dalla difesa, il pallone libra a mezz’aria. Sul posto si fa trovare pronto Cristiano, bravo ad intercettare sulla side e verticalizzare fino in endzone avversaria. I Gladiatori iniziano in salita ed impiegano un paio di drive prima di trovare la prima marcatura che porta il nome della combinazione precedente. Mingoli completa su Capra che riceve e porta in end zone per poche yarde. Il 7 pari accompagna alla fine del primo quarto.

In apertura di seconda frazione i Bengals controllano bene il pallone. Muovendo la catena i padroni di casa si portano alla soglia dell’end zone e da lì Tinti può portare dentro una personale QB-sneak. La risposta dei Gladiatori non tarda ad arrivare e replica un drive da molti down, poi capitalizzato da Alivernini, bravo su gioco di corsa a trovare il buco giusto per arrivare in fondo.
Con la seconda trasformazione di D. Mingoli, i primi due quarti di gioco si chiudono in parità.

Moltissimi i cambi di possesso nella prima metà della gara. Per i Bengals il primo intercetto di Cristiano e un immediato fumble forzato nel drive successivo, per i Gladiatori due intercetti sul QB avversario, realizzati da D. Mingoli prima e Francioni poi. Il terzo e il quarto quarto di gioco hanno solo tanto equilibrio da raccontare che non portano solo tanti punt per parte, ma anche un secondo stupendo intercetto di Francioni, che porta via il pallone agli avversari nella propria end zone.

A 6 secondi dalla fine del quarto quarto, i Gladiatori sono bravi a spostare improvvisamente la catena con un fendente a mezz’aria di Mingoli che trova Yustman a pochissime yard dall’area di meta avversaria. Da lì i Gladiatori scelgono il calcio piazzato, ma Minnehan riesce di reni ad impedire la vittoria dei giallorossi. Si va al primo dei tanti over time che hanno caratterizzato la partita.

I Bengals iniziano in attacco e sembrano carichi di nuova energia. Pochissime le azioni necessarie per arrivare in end zone con un lancio di Tinti che pesca Gaggiotti per 18 yard. L’attacco dei Gladiatori replica con un drive ben costruito e concretizzato da Sensi per poche yard. Con i Gladiatori di nuovo in attacco si assiste ad un drive fuori fuoco. Tre tentativi di passaggio, tutti incompleti, portano i Gladiatori a dover forzare un pallone trasformatosi poi nel secondo intercetto dei Bengals a firma Minnehan.

I Bengals hanno ora in mano il drive della vittoria, ma proprio quando sembrano aver trovato la giusta inerzia per concludere, ecco che Davide Mingoli legge in anticipo un lancio di Tinti e trova un intercetto provvidenziale per i giallorossi. Come da regolamento, Tinti e i Bengals sono chiamati a tornare immediatamente in campo. Da lì il QB bresciano prova a condurre i suoi su un drive che termina su un quarto tentativo e lascia spazio a quella che sarà l’ultima replica dei Gladiatori.

Giunti alla soglia delle quattro ore di gioco, tutte su un campo sintetico che ha fatto registrare i quasi 50° percepiti, Simone Mingoli porta in campo i Gladiatori per orchestrare un drive di corsa molto paziente. Non sono moltissimi i down richiesti per arrivare in fondo. Nell’ultimo di essi è ancora una volta Sensi, già protagonista del precedente TD, a far registrare una seconda marcatura.

Termina così una partita unica, che comunque vada il proseguo della stagione resterà negli occhi e nel cuore di chi c’era, ma soprattutto di chi l’ha giocata. Stasera l’ultimo allenamento prima della sfida storica contro i Warriors Bologna che vale un biglietto per la semifinale.

Foto: Giorgio Sivocci